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Si è conclusa ieri sera la seconda edizione di Utopica Fantasy Festival. Dal 18 al 20 settembre, più di 130.000 visitatori, 14 aree tematiche, circa 120 appuntamenti a programma e oltre 80 tra ospiti, artisti e associazioni hanno trasformato la città di Senigallia nel quartier generale del fantasy e della fantascienza internazionali. Nel segno del claim Listening, fil rouge dell’edizione 2026, il Festival ha arruolato musica, fumetto, cinema, gaming, cosplay, mostre e community per dimostrare che il fantastico è molto più di un genere: è un linguaggio altamente condivisibile.
Senigallia (AN), 21 settembre 2026 – Per tre giorni, il fantastico ha avuto Senigallia al proprio servizio. Strade, piazze ed edifici storici sono diventati gli avamposti di una città temporaneamente trasformata: un territorio attraversato da creature magiche e leggende, flotte stellari e mondi immaginari, pagine illustrate, sfide videoludiche e stimoli capaci di risuonare con la memoria di più generazioni.
A un primo bilancio, questa invasione pacifica dell’immaginazione ha registrato 132.269 presenze nell’arco delle tre giornate di Utopica Fantasy Festival 2026. Il dato restituisce un’idea quantitativa della partecipazione del pubblico, ma da solo non è sufficiente per descrivere la portata di quanto è accaduto. Confermando anche la propria capacità di richiamare visitatori e animarsi oltre il culmine della stagione estiva, Senigallia è stata attraversata da famiglie, appassionati, cosplayer, giocatori, lettori, collezionisti, artisti e curiosi; un pubblico eterogeneo riunito non tanto da un’unica passione, quanto più dall’opportunità di riconoscersi in molti mondi diversi. Da sottolineare, inoltre, che venerdì 18 settembre la manifestazione si è svolta interamente sotto la pioggia: nonostante le condizioni meteorologiche fortemente sfavorevoli per le attività all’aperto del festival, il flusso di pubblico ha comunque raggiunto le 7.800 presenze nell’arco della giornata.
Utopica 2026 ha messo in campo 14 aree tematiche come altrettanti portali d’accesso a dimensioni alternative. Circa 120 appuntamenti hanno scandito il programma con incontri, show, workshop, attività partecipative, tornei, mostre, parate e momenti di gioco; oltre 80 gli ospiti tra artisti, performer e associazioni hanno dato voce e forma a un Festival costruito per essere attraversato secondo le curiosità e le passioni di ciascuno.
Non una serie di contenitori isolati, ma una mappa di esperienze comunicanti ha caratterizzato la proposta 2026. In pochi istanti siamo passati da una tavola disegnata dal vivo a un talk, da una sfida videoludica a una partita a un gioco da tavolo, da un incontro con un ospite a una parata cosplay, da un universo ispirato alle grandi saghe della fantascienza a un concerto.
Il tema scelto per questa seconda edizione, Listening, non è rimasto un claim. È diventato prima un invito, poi un’azione: abbiamo ascoltato storie raccontate da chi le ha immaginate, le passioni di chi costruisce costumi e scenografie, le voci delle community, le sigle cantate insieme, le idee portate sul palco da artisti e divulgatori, le sfide e le strategie condivise attorno a un tavolo o davanti a uno schermo. L’ascolto, inteso come attenzione, apertura e spazio dato all’altro, è stato il filo che ha unito le proposte più diverse. Utopica ha offerto al pubblico un luogo in cui le differenze di età, esperienza e interesse non hanno creato confini, ma connessioni.
Complice del successo di Utopica Fantasy Festival è la possibilità offerta al pubblico di costruire il proprio percorso. C’è chi ha scelto ed è arrivato con un obiettivo preciso, chi ha voluto esplorare ogni angolo del Festival nel proprio ordine personale e chi, semplicemente camminando per il centro storico, è stato sorpreso da un’esperienza inattesa. Questa libertà contribuisce all’identità di Utopica, che ha accolto sia chi conosce a fondo i codici del fantasy e della fantascienza sia chi vi si è avvicinato per la prima volta, proponendo una cultura pop in chiave accessibile ma non semplicistica; fatta di intrattenimento, certo, ma anche di grandi competenze, nomi prestigiosi e confronto artistico.
La partecipazione registrata conferma così non solo l’interesse per i grandi immaginari fantasy e fantascientifici, ma anche il valore di una proposta che ha presentato l’evento e i suoi allestimenti come luogo di permanenza e scambio, non di solo passaggio e osservazione passiva. Utopica Fantasy Festival 2026 si chiude, ma lascia segni evidenti del proprio passaggio. Restano le relazioni nate tra appassionati e associazioni, i consigli scambiati tra artisti e pubblico, il lavoro delle community, la curiosità dei più giovani e l’idea che fantasy e fantascienza possano essere molto più che evasione, ossia strumenti per esercitare l’immaginazione, condividere linguaggi e costruire appartenenza.
Il Sindaco di Senigallia Massimo Olivetti ha dichiarato: «Il successo della seconda edizione di Utopica conferma la capacità di Senigallia di accogliere manifestazioni innovative, attrattive e rivolte a pubblici diversi. La straordinaria partecipazione registrata, anche nella giornata caratterizzata da condizioni meteorologiche avverse, testimonia quanto il Festival sia già riuscito a entrare nel cuore della città e dei suoi visitatori. Utopica rappresenta inoltre un’importante opportunità per ampliare e destagionalizzare la nostra offerta turistica e culturale, valorizzando il centro storico e creando occasioni di incontro tra generazioni, linguaggi e passioni differenti. Desidero ringraziare gli organizzatori, gli artisti, le associazioni, i volontari, le forze dell’ordine, il personale comunale e tutti coloro che, con professionalità e impegno, hanno contribuito alla riuscita della manifestazione. Il risultato di questa edizione ci incoraggia a proseguire con convinzione lungo il percorso intrapreso, affinché Utopica possa consolidarsi come uno degli appuntamenti più riconoscibili e attesi della programmazione cittadina».

